Comunicati Stampa

Comunicato stampa del  17 novembre 2017

Assemblea dei Sindaci Ato Toscana Sud del 15 novembre 2017

Comunicato stampa del  29 gennaio 2014.

A partire dal 01 gennaio 2014 si è avviata la gestione unitaria dei rifiuti in tutti i territori della Provincia di Siena, Arezzo e Grosseto.

Questo rappresenta il primo e concreto effetto della conclusione della gara per l’individuazione del Gestore Unico che l’ATO TOSCANA SUD, ovvero i 103 comuni che ne fanno parte, hanno con forza intrapreso, a partire dal 2009, nel rispetto della Legge Regionale n. 61/2007. Con l’avvio della gestione unitaria si è costituita una univocità di programmazione, gestione, regolazione e controllo estesa a circa 850.000 abitanti per un territorio pari a più della metà della Regione Toscana e che verrà estesa, a partire dal 01.01.2015, anche ad ulteriori 60.000 abitanti dei Comuni di Castagneto Carducci, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Piombino, Sassetta e Suvereto entrati a far parte anch’essi nel corso del 2013.Questo scenario, che rappresenta una singolarità a livello nazionale, può e deve rappresentare una opportunità di gestione industriale trasparente e sostenibile in un settore così delicato e strategico come quello della gestione dei rifiuti che per troppi anni, anche e soprattutto nella regione toscana, ha sofferto i mali della esasperata frammentazione decisionale e gestionale.L’avvio del Gestore Unico, individuato dall’ ATO TOSCANA SUD in SEI TOSCANA s.r.l., costituisce l’avvio di un percorso di lavoro verso quegli obiettivi virtuosi richiesti dal quadro normativo europeo, nazionale e regionale di cui l’unicità della gestione ne rappresenta il presupposto. Una grande parte del lavoro da sviluppare dall’Autorità, con il ruolo importante e sostanziale del gestore SEI TOSCANA S.r.l., deve essere rivolto al potenziamento alla razionalizzazione ed efficientamento delle raccolte differenziate con il raggiungimento non tanto e non solo di obiettivi di differenziazione sui quali i territori dell’ATO TOSCANA SUD sono ad oggi in ritardo rispetto agli obiettivi posti ma quanto per incrementare concretamente le politiche di rimessa in circolo delle materie. Rispetto agli impianti di trattamento l’ATO TOSCANA SUD si trova oggi, in concomitanza con l’avvio del gestore, in una situazione di pieno rispetto degli indirizzi di legge primo fra tutti quello del divieto di smaltimento a discarica dei rifiuti talquali in vigore dall’ agosto 2013 con la cosiddetta Circolare Orlando. Rispetto agli impianti l’Autorità ha intrapreso un percorso di analisi delle strategie di razionalizzazione e semplificazione del quadro impiantistico che dovrà accompagnare, in un modo coordinato e sostenibile, gli effetti dello sviluppo dei sistemi di riduzione dei rifiuti a smaltimento, anche sulla base degli indirizzi da sviluppare su gli spunti che dovranno offrire il Piano Regionale dei rifiuti ed il Piano Interprovinciale in fase di adozione ed approvazione. All’interno di questo complesso quadro un ruolo fondamentale spetta alla capacità dell’Autorità, ma anche soprattutto del Gestore Unico, di poter intercettare e stimolare le migliori pratiche e le migliori opportunità che il mercato saprà offrire rispetto alla valorizzazione, anche economica, dei materiali da rimettere in circolo in forme di riciclo e riuso. Questo obiettivo rappresenta indubbiamente, attraverso i risultati di ricavo economico per la gestione sul mercato di materie riciclate, una poderosa spinta per quegli importanti investimenti necessari per far crescere la quantità ma soprattutto la qualità delle nostre raccolte differenziate. Sotto il profilo dei lavoratori il processo avviato deve costituire, secondo quanto previsto dall’ ATO TOSCANA SUD già a base di gara, il presupposto della unicità gestionale senza il quale parte importante della strategia alla base del processo avviato dai comuni sarebbe di fatto vanificato. Quindi è fondamentale che i “numeri” del disposto di gara siano rispettati sia sotto il profilo formale che su quello sostanziale. I Comuni, con i loro Sindaci, sono sicuramente gli attori principali del buon funzionamento del Servizio Associato ed è proprio su questa questione che la politica amministrativa dell’Area Vasta si dovrà confrontare. l servizio della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti è oggi, oltre che questione amministrativa, anche questione etica come quella energetica.  Il Legislatore nazionale ed il Legislatore regionale hanno il compito importantissimo di monitorare questi processi di unificazione dei servizi.

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